Vacanza lavoro

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Il calendario per la stagione 2019 è completo.

Il rifugio Taramelli, per la sua conduzione estiva, si avvale della collaborazione di volontari che si alternano sotto forma di gruppi di lavoro settimanali. Il gestore provvederà ad affidare loro i compiti da svolgere durante la giornata consentendo così agli interessati di vivere questa fantastica esperienza di lavoro in montagna.
Trattandosi di lavoro volontario non è previsto alcun compenso economico al di là del vitto e dell’alloggio gratuito. Nei momenti liberi non mancheranno le opportunità per fare interessanti escursioni nei dintorni e vivere una settimana a stretto contatto con la montagna.
Non è richiesta nessuna competenza particolare se non tanta voglia di fare e l’iscrizione ad una sezione del CAI o della SAT.

E’ possibile contattare il gestore per concordare il periodo in cui svolgere la vacanza-lavoro all’indirizzo mail [email protected] o al numero
340 2781536.

FAQ
Di seguito si riportano le risposte alle più frequenti domande che, negli ultimi anni, abbiamo ricevuto in merito alle vacanze-lavoro.

  1. In che periodo si svolge l’attività?
    Il periodo di volontariato al rifugio si svolge nel periodo di apertura del rifugio, da giugno a settembre.
  2. Sono da solo, posso partecipare?
    Ma certo! Anzi, potrebbe essere l’occasione per conoscere nuove persone.
  3. Che attività dovrò svolgere al rifugio?
    L’attività è molto varia: dalle pulizie, alla cucina, al servizio ai tavoli, il tutto per un periodo da concordare con il gestore, in funzione delle esigenze della gestione e delle proprie. Comunque è anche una vacanza!
  4. Quanto mi pagano?
    Non è prevista nessuna remunerazione! È una vacanza-lavoro basata su uno scambio: attività volontaristica di supporto al gestore in cambio di vitto e alloggio e possibilità di gestirsi il tempo libero in montagna. Unico requisito è l’iscrizione ad una sezione del CAI o della SAT.
  5. Dove dormirò?
    La sistemazione è presso il rifugio, normalmente in camerata con gli altri volontari che partecipano alla gestione. I servizi base ci sono tutti, compresa la possibilità di fare la doccia.
  6. Non sono uno studente universitario e quindi non posso partecipare?
    Non è necessario essere universitari per partecipare all’iniziativa. Basta la voglia di fare questa nuova avventura! L’unico requisito formale richiesto è l’iscrizione al CAI/SAT.
  7. Cosa mi devo portare come bagaglio?
    Il rifugio si trova a 2046 m, quindi il tempo può essere molto vario, dal sole che brucia all’improvvisa nevicata.
    Per tutti i giorni è meglio avere con sé abbigliamento comodo da poter utilizzare nelle varie attività di gestione del rifugio (pantaloni, magliette, scarpe da ginnastica) e qualche capo d’abbigliamento più pesante (pile) per la sera e le (purtroppo!) giornate di brutto tempo.
    Per l’attività in cucina è necessario avere qualcosa per coprire la testa tipo cappellino, foulard o bandana.
    Per il tempo libero l’attrezzatura da montagna: scarponcini, ma anche materiale da roccia potranno essere utilizzati durante le escursioni o arrampicate nei dintorni del rifugio.  Non dimenticarti macchina fotografica e qualche buon libro!
    Non vale comunque la pena di caricarsi eccessivamente di vestiti, perché c’è abbondante acqua calda prodotta da fonti rinnovabili e la lavatrice viene usata quotidianamente.
    Il rifugio si raggiunge solo a piedi, quindi è necessario venire con uno zaino.
  8. C’è anche l’asciugacapelli?
    Sì.

 

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