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Chiuso il bivacco Zeni per il Mountain Festival di The north face

Il bivacco SAT intitolato a Donato Zeni nel gruppo della Vallaccia, punto di appoggio per le salite sulla piramide Armani, sulla torre di Mezzaluna, su Cima Undici e delle escursioni nel gruppo, rimarrà chiuso fino al 7 agosto 2018 per il Mountain festival di The north face.

Il programma dell’evento sul sito The north face:

https://www.thenorthface.it/mountain-festival.html

 

Bivacco Zeni nel gruppo della Vallaccia

Il bivacco Zeni con il logo The north face

 

 

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Un mondo di cioccolato

Settimana del cioccolato al rifugio Taramelli

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Confessioni di un runner d’alta quota

 

Presentazione del libro Confessioni di un runner d'alta quota

 

“Dalle emozioni della Dolomites Sky Race a quelle degli allenamenti invernali in solitaria, passando per l’adrenalina di una gara di orienteering, i chilometri piatti di una mezza maratona e l’esperienza extra long di un’ultra trail. Un inno alla corsa in montagna. Montagne, sentieri, e cieli azzurri, ma anche pioggia, sudore e fatica sono i protagonisti di questo libro, che parla soprattutto dell’amore del suo autore per quel modo strano, e per molti inspiegabile, di andare in montagna, che è farlo di corsa. Centinaia di ore e di chilometri con il sorriso stampato sulla faccia, o con una smorfia di fatica che il sorriso lo ha spento del tutto, fra salite ansimanti e discese a rotta di collo, raccontate in presa diretta, senza prendersi troppo sul serio. Dalle sky-race ai trail, dalle sky-marathon agli ultra trail, passando per gli allenamenti in solitaria e persino per qualche corsa sull’odiato asfalto, il libro racconta le emozioni vissute lontano dal traffico e dai pensieri di tutti i giorni, con l’entusiasmo scanzonato di un adolescente ormai un po’ in là con gli anni. Confessioni di un runner d’alta quota racconta la pazza gioia di vivere a 150 battiti al minuto, in quei posti magici, dove ci si sente solo puntini colorati fra il grigio della roccia e l’azzurro del cielo.”

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Il rifugio Taramelli è aperto e raggiungibile

Martedì 5 luglio un violento temporale si è abbattuto sulla zona di Moena e sui Monzoni.
I canali della parete nord dei Monzoni sono stati interessati da diverse frane che hanno devastato il sentiero E603 che sale da malga Monzoni al rifugio Taramelli.
Nonostante i disagi e in danni al sentiero, il rifugio è rimasto isolato solo poche ore, ed è sempre rimasto aperto.
Lavoriamo tutti i giorni per migliorare la percorribilità e sistemare il più possibile, ma il rifugio è comunque aperto e raggiungibile, basta solo fare attenzione a qualche sasso ed alla piccola deviazione segnalata sotto il rifugio.

 

Il rifugio Taramelli è raggiungibile

 

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Riapertura strada Moena – Passo San Pellegrino

La strada per il passo San Pellegrino, chiusa al traffico in seguito ai temporali eccezionali che hanno investito la zona di Moena martedì 5 luglio 2018, è stata riaperta.
Ora è di nuovo possibile effettuare la traversata dei Monzoni da Pozza di Fassa al passo San Pellegrino o viceversa.
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Festa della Susat al rifugio Taramelli

Festa della Susat al rifugio Taramelli

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Lentamente la neve se ne va

Siamo quasi arrivati all’estate e non è mai veramente sbocciata la primavera.
La fioritura è molto indietro, piove quasi tutti i giorni.
Intanto la neve lentamente si sta sciogliendo, e l’atmosfera, lontana dai classici stereotipi da cartolina con cielo azzurro, regala dei momenti meravigliosi, tra nebbie uggiose e sprazzi di bel tempo a squarciare le nuvole.

 

Il rifugio Taramelli in primavera con l'ultima neve
Il tramonto di una domenica sera dopo la pioggia. Il rifugio Taramelli è stato appena avvolto dalla ombra.

 

Residui delle valanghe invernali sotto il rifugio Taramelli
Quello che resta di una grossa valanga primaverile. Un muro di 3 metri di neve sul sentiero.

 

Il canale nord dei Monzoni sotto il rifugio Taramelli
Il canalone nord dei Monzoni ingombro dalla neve. Il rifugio è nascosto tra gli alberi sulla collinetta a sinistra.

 

Alberi caduti sul sentiero sotto il rifugio Taramelli
La forza della natura. Le valanghe invernali hanno schiantato alcuni alberi al lato del sentiero.

 

 

 

 

 

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